la Puglia
La popolazione residente è in leggera diminuzione: il saldo naturale è infatti positivo, ma non sufficiente a compensare l’emigrazione ancora forte verso altre Regioni. L’area metropolitana di Bari, la seconda del Mezzogiorno dopo Napoli, presenta la più alta densità abitativa, che comunque è molto elevata anche nelle Province di Lecce, Brindisi e Taranto. Nella Regione sono piuttosto rari gli insediamenti sparsi: la popolazione è concentrata nelle città capoluogo e in una dozzina di centri abitati che superano i 40-50.000 abitanti, le cosiddette “città contadine”, eredi dell'antica struttura agraria basata sul latifondo.
La Regione coincide con l’estremità Sud-orientale della penisola. Morfologicamente è composta da pianure e tavolati, che comprendono il Tavoliere (la più vasta pianura dell’Italia peninsulare), il tavolato delle Murge, in corrispondenza del confine con la Basilicata e, all’estremità meridionale, la penisola del Salento. Le maggiori altitudini si trovano a Nord, nel promontorio del Gargano (Monte Calvo, 1.055 m) e nei Monti della Daunia (Monte Cornacchia, 1.151 m). Soprattutto nelle Murge sono numerosi i fenomeni carsici (grotte di Castellana). La rete idrografica è povera, formata da pochi e modesti corsi d’acqua (Ofanto, Fortore, Candelaro). La fascia costiera, che supera gli 800 km di lunghezza, è prevalentemente bassa e sabbiosa; fanno eccezione le coste del promontorio del Gargano, in buona parte alte, ripide e rocciose, protette da un Parco Nazionale (che include anche le Isole Tremiti).
Nonostante la presenza di alcuni poli industriali di un certo rilievo, la struttura economica della Regione è ancora piuttosto fragile e ricca di contrasti. Nel corso degli ultimi decenni, un processo di ridimensionamento industriale ha interessato l’area di Taranto (siderurgia) e quella di Brindisi-Manfredonia (chimica e petrolchimica), coinvolte nella crisi dei settori industriali di base. Ha invece registrato una notevole crescita la piccola e media industria dell’area di Bari e di Lecce. Una rilevante attività manifatturiera si registra anche nella zona di Barletta e nel Salento, dove sono localizzati importanti distretti dell’abbigliamento e delle calzature, e nelle zone di Altamura e di Santeramo, sedi del distretto dei divani. Il settore alimentare contribuisce in misura considerevole all’economia regionale ed è legato a un’agricoltura molto produttiva, che ha i suoi punti di forza nelle colture ortofrutticole (che hanno sostituito in parte il frumento) e nella produzione vitivinicola e olearia. Il terziario è formato dal comparto del pubblico impiego, dal commercio, dai servizi finanziari e alle imprese (concentrati a Bari, dove ha sede l'importante Fiera del Levante) e dal turismo, soprattutto balneare, che ha grandi potenzialità, ma è penalizzato dall’insufficienza delle infrastrutture.