Le Province del Molise

il Molise

Il Molise, tradizionale terra d’emigrazione, ha una densità demografica molto bassa, soprattutto nelle zone dell’interno, dove si trovano però le due città capoluogo. Negli ultimi anni la popolazione regionale è diminuita, dato che i decessi hanno superato le nascite e il saldo migratorio è stato negativo.

Terra prevalentemente montuosa e collinare, è caratterizzata da vaste zone calanchive, dovute all’azione degli agenti atmosferici e a frequenti frane. All’interno, in corrispondenza della dorsale appenninica, si trovano le cime più alte della Regione, tra cui, sul confine con la Campania, il Miletto (2.050 m), la vetta più elevata del gruppo del Matese. Dalla catena appenninica si dipartono rilievi minori, paralleli tra loro, che raggiungono la costa adriatica. Una parte del sistema idrografico è tributaria dell’Adriatico: il Trigno, al confine con l’Abruzzo, il Biferno e il Fortore, che segna il confine con la Puglia e che termina il suo corso in Provincia di Foggia. Il Volturno invece, che appartiene al Molise nella parte iniziale del suo percorso, sfocia nel Tirreno in territorio campano.

La crescita economica del Molise, particolarmente vivace negli anni Ottanta del Novecento, risulta oggi piuttosto rallentata, anche a causa delle difficoltà determinate dalla piccola dimensione del suo territorio e dall’eccesso di occupati nel pubblico impiego. I settori dell’alimentare, dell’abbigliamento (Isernia) e della lavorazione dei metalli (Frosolone) hanno dato impulso allo sviluppo di piccole e medie aziende, mentre la grande industria è rappresentata dallo stabilimento Fiat di Termoli. Nelle aree collinari dell’interno sono diffuse le colture cerealicole (frumento, mais, avena), mentre ortaggi e uva da tavola sono presenti lungo la costa. Prodotti dell’agroalimentare di qualità sono la pasta e l’olio; importante è inoltre la commercializzazione del tartufo bianco. Il turismo è sviluppato lungo la costa e in alcune zone montane dell’interno (Campitello Matese).