Le Province delle Marche
le Marche
La popolazione è distribuita sul territorio regionale in maniera disomogenea, con una forte concentrazione demografica lungo la fascia costiera e una presenza abitativa sensibilmente inferiore nell’interno, dove si trovano però due città capoluogo, Ascoli Piceno e Macerata. Malgrado il saldo naturale negativo, la popolazione regionale negli ultimi anni è in crescita, sia nelle zone rurali sia nelle città.
La morfologia della Regione, che occupa il versante orientale dell’Appennino Umbro-Marchigiano, è essenzialmente montuosa e collinare. La fascia costiera alterna litorali bassi e sabbiosi a quelli sassosi, fino al promontorio del Monte Conero (572 m). La dorsale appenninica, che si sviluppa sull’asse Nord-Sud, ha un andamento parallelo alla costa, con rilievi che presentano altezze crescenti, procedendo verso Sud, e terminano, nella parte meridionale, con i Monti Sibillini (nell’omonimo Parco Nazionale); la loro cima più alta è il Monte Vettore (2.476 m), che rappresenta anche la massima elevazione di tutta la Regione. La zona collinare è costituita da modesti rilievi paralleli tra loro, che si spingono fino al mare e occupano una fascia larga 25-30 km. La rete idrografica è costituita da diversi corsi d’acqua piuttosto brevi, che scorrono perpendicolarmente alla linea di costa: i principali sono il Metauro, il Chienti e il Tronto.
Le Marche fanno parte del cosiddetto “modello Nec”, un processo di crescita caratteristico del Nord-Est-Centro dell’Italia, sostenuto da imprese piccole e medie, largamente diffuse sul territorio. Come nelle altre Regioni di quest’area, anche nelle Marche l’industria è organizzata soprattutto per distretti specializzati, come quelli delle calzature nella Provincia di Macerata, dei jeans (Urbania), degli strumenti musicali (Castelfidardo), del mobile (Pesaro), le grandi imprese sono rare e su tutte spicca il polo degli elettrodomestici di Fabriano. La pesca e l’agricoltura contribuiscono con un considerevole apporto alla struttura produttiva regionale. Le principali coltivazioni sono quella del frumento, dell’orzo e del mais, dei prodotti ortofrutticoli in generale e, soprattutto nella zona di Jesi, della viticoltura. Rilevante è il contributo dell’attività turistica, particolarmente sviluppata sulla costa. Tra le attività di servizi la Regione annovera ben quattro poli universitari (Ancona, Urbino, Macerata e Camerino).