la Lombardia
Con una densità di popolazione doppia rispetto alla media nazionale, la Lombardia è caratterizzata da un insediamento fortemente concentrato nella sezione centrale del territorio, lungo la direttrice Milano-Bergamo-Brescia. L’area milanese, formata dal capoluogo, dai Comuni della sua Provincia e da significative fasce urbanizzate in direzione di Varese, Como e Bergamo, è il più importante spazio metropolitano del Paese per numero di abitanti (oltre 4 milioni) e per concentrazione di attività. In questi ultimi anni la crescita demografica dei centri minori ha compensato la forte perdita di abitanti di tutte le città principali.
Il territorio lombardo è nettamente diviso in due principali zone morfologiche, separate da una stretta fascia collinare: a Nord domina la catena alpina, mentre l’area centro-meridionale ospita un largo tratto della Pianura Padana. La sezione centrale e quella orientale della zona montuosa comprendono le cime più alte dell’arco lombardo: il Pizzo Bernina (4.049 m) lungo il confine con la Svizzera, l’Ortles (3.905 m), il Cevedale (3.757 m) e l’Adamello (3.539 m) al confine con il Trentino-Alto Adige. Le conche vallive sono disposte in genere da Nord a Sud, eccetto la Valtellina che, come le Valli altoatesine Venosta e Pusteria, è invece orientata in direzione Est-Ovest. L’area pianeggiante è a sua volta divisa in due parti distinte, l’alta e la bassa pianura, separate dalla zona delle risorgive, sorgenti generate dalla falda freatica. L’alta pianura è caratterizzata da un terreno prevalentemente ghiaioso e poco fertile, inadatto alle colture intensive, mentre la bassa pianura è costituita da terreni alluvionali, essenzialmente argillosi e particolarmente fertili, quindi molto sfruttati. Due sezioni della pianura alla destra del Po rientrano nel territorio lombardo: l’Oltrepò Pavese, che si spinge fino ai pendii appenninici e l’Oltrepò Mantovano. Oltre al Po, in Lombardia scorrono diversi e importanti corsi d’acqua, quali il Ticino, il Lambro, l’Adda, l’Oglio, il Mincio. La Regione ospita i maggiori bacini lacustri italiani: il Lago Maggiore al confine con il Piemonte, il Lago di Garda al confine con il Veneto e il Trentino, e quelli di Como e d’Iseo.
La Lombardia è l’area economica più importante del paese (assicura oltre il 20% delle esportazioni nazionali) e costituisce una delle concentrazioni produttive di maggior peso a livello europeo. L’agricoltura ha raggiunto elevati livelli di produttività e, pur occupando una debole quota della popolazione attiva, è un’attività trainante nelle Province della bassa pianura, in cui prevalgono le colture cerealicole e la zootecnia. L’industria è concentrata nelle fasce più urbanizzate dell’alta pianura dove, accanto ad alcuni grandi nomi dell’imprenditoria nazionale, si è sviluppata la piccola e media impresa, dando vita a un tessuto industriale diffuso e a una vitalissima rete di distretti specializzati (quasi una trentina, come quelli della meccanica e della siderurgia di Brescia, Lumezzane, Lecco, Sermide, Suzzara, del tessile e dell’abbigliamento di Busto Arsizio, Gallarate, Pavia, Val Seriana, o dei mobili della Brianza e delle calze di Castel Goffredo). Diffuse ovunque sono le attività di servizi, in particolare nell’area milanese e nel capoluogo, principale centro finanziario del paese, sede della Borsa Valori, di moltissime aziende del terziario avanzato e di industrie di alta tecnologia. Un ingente contributo all’economia della Regione deriva dall’attività turistica, fiorente soprattutto nelle località lacustri e montane, ma anche nei numerosi centri urbani dotati di un pregevole patrimonio artistico e monumentale.