il Lazio
Malgrado la persistenza di flussi d’immigrazione extra-comunitaria e di un saldo naturale leggermente positivo, il Lazio ha perso, negli ultimi anni, consistenti quote di popolazione (quasi il 3% tra 1999 e 2002). La diminuzione dei residenti riguarda tutte le Province e tutti i capoluoghi, che registrano flussi in uscita verso altre Regioni italiane. La contrazione demografica di Roma rispecchia un fenomeno comune a molte metropoli europee, nelle quali la diminuzione degli abitanti è dovuta alla diffusa riconversione in senso terziario di molte aree residenziali.
La morfologia della Regione è caratterizzata da rilievi montuosi appartenenti all’Appennino, nella parte orientale, da rilievi collinari di origine vulcanica (nel territorio compreso tra il Viterbese e la Provincia romana) e altri di natura calcarea nella zona centro-meridionale. La dorsale appenninica comprende i Monti Reatini, che raggiungono la massima altezza nel Terminillo (2.216 m), i Monti Simbruini ed Ernici, rispettivamente con le cime del Monte Viglio (2.156 m) e del Pizzo Deta (2.041 m) e, proseguendo verso Sud-Est, i Monti della Meta (2.241 m) e le Mainarde. La fascia collinare di origine vulcanica comprende i Monti Volsini, Cimini e Sabatini a Nord di Roma, e i Colli Albani a Sud-Est della Capitale. In corrispondenza dei rilievi vulcanici si trovano, nella parte settentrionale, i bacini lacustri di Bolsena, maggiore invaso della Regione, di Vico e Bracciano e, nella parte meridionale, il Lago Albano e il Lago di Nemi. Alla fascia collinare di natura calcarea appartengono i rilievi dei Monti Sabini, Prenestini, Lepini, Ausoni e Aurunci, spesso contraddistinti da uno spiccato carattere montano. In Provincia di Latina si trova l’Agro Pontino, la pianura più estesa della Regione. Principale corso d’acqua del Lazio è il Tevere; nell’abitato di Roma riceve le acque dell’Aniene, il fiume che forma le Cascate di Trevi e di Tivoli. Al Lazio appartiene l’arcipelago delle Isole Ponziane.
Il peso del Lazio nell’economia nazionale è cresciuto in modo considerevole da quando la Regione ha cominciato a beneficiare degli incentivi pubblici allo sviluppo, che hanno favorito la crescita delle attività industriali, concentrate lungo le due direttrici che da Roma raggiungono rispettivamente Latina e Cassino. La struttura produttiva della Regione rimane comunque fortemente determinata dalla presenza della capitale politica del paese, che ha condizionato e favorito lo sviluppo di tutte le sue Province. Il settore industriale e quello dei servizi sono particolarmente sviluppati nella Provincia di Roma, una delle principali aree economiche d’Italia, dove, accanto alle attività secondarie di tipo tradizionale, ne sorgono una moltitudine di altre dal carattere fortemente innovativo. Il settore dei servizi, associato fino a qualche anno fa alla sola presenza dei ministeri, vanta oggi una struttura più diversificata, nella quale sono presenti molte attività del terziario avanzato, come le società di progettazione ingegneristica e quelle correlate all’informatica, alla pubblicità e alla consulenza, concentrate soprattutto nella cosiddetta “Tiburtina Valley”. Nella capitale, oltre ai maggiori organi politici dello Stato, hanno sede numerosi centri decisionali della grande imprenditoria pubblica e privata. Latina e Frosinone sono le altre due Province più industrializzate della Regione, mentre in quelle di Rieti e Viterbo l’industria è una presenza ancora sporadica. Il settore primario mostra una crescente tendenza alla meccanizzazione e all’uso di criteri imprenditoriali e di tecniche moderne. Diffuse la cerealicoltura e, soprattutto nelle Province meridionali, le colture intensive di ortaggi e la zootecnia. Significative le trasformazioni strutturali della manodopera, con un aumento del lavoro femminile e soprattutto degli immigrati stranieri, provenienti prevalentemente dall’Africa e dall’Asia e impiegati stagionalmente. Notevole l’apporto economico derivato dall’attività turistica grazie alla presenza di un patrimonio storico, architettonico e artistico tra i più famosi al mondo. Roma è la città turistica con il più alto numero di arrivi e di presenze in Italia, mentre lungo il litorale tirrenico sono presenti diverse grandi località balneari (Ostia, Sabaudia, San Felice Circeo, Terracina).