la Campania
La Campania è la Regione con la più alta densità demografica, caratterizzata da un’eccezionale concentrazione della popolazione nell’area metropolitana di Napoli, la più importante del Mezzogiorno, estesa fino a sfiorare Caserta e Salerno. Da decenni allo spopolamento delle aree interne è corrisposto un consistente flusso migratorio verso la fascia costiera. Storicamente è una Regione d’emigrazione, ma a causa di un tasso di natalità molto elevato, ancor oggi il più alto in Italia, ha sempre visto in crescita il numero dei propri abitanti.
La parte Nord-orientale della Regione, al confine con il Molise e la Puglia, ospita i massicci dell’Appennino Campano, di origine calcarea, dove sono diffusi i fenomeni carsici. Il rilievo maggiore si trova nell’esteso gruppo del Matese (Monte Miletto, 2.050 m); poi, seguendo la dorsale montana, si incontrano le vette dei gruppi dell’alto Sannio, dell’alta Irpinia, degli Alburni (Monte Alburno, 1.742 m) e del Cilento (Monte Cervati, 1.898 m). Il rilievo campano è interessato da fenomeni sismici: l’ultimo disastroso terremoto ha colpito l’Irpinia nel 1980. Alla zona montuosa si contrappone un’estesa fascia costiera pianeggiante, interrotta solo dagli apparati vulcanici del Monte Santa Croce (1.005 m), dei Campi Flegrei e del Vesuvio (1.281 m), e da quelli di origine sedimentaria dei Monti Lattari (Monte Sant’Angelo a Tre Pizzi, 1.443 m), i quali, spingendosi fino al mare, danno origine alla Penisola Sorrentina. Lungo la costa si aprono i quattro grandi golfi di Gaeta, Napoli, Salerno e Policastro, delimitati da promontori rocciosi. Diversi corsi d’acqua, tra cui i più importanti sono il Volturno e il Sele, attraversano la Regione per sfociare nel Mar Tirreno, dove, alle due estremità del golfo di Napoli, si trovano le isole di Ischia, Procida e Capri. La Campania ospita il Parco Nazionale del Cilento-Vallo di Diano e quello del Vesuvio.
La Campania è la prima Regione italiana per il tasso di disoccupazione giovanile e per il peso dell’economia sommersa: non tutto è a tinte fosche, come farebbero credere questi primati, ma certamente i problemi economici da risolvere sono ancora tanti. L’agricoltura ha raggiunto discreti livelli di produttività nelle aree pianeggianti, dove prevalgono le colture ortofrutticole (con primati per i pomodori e le albicocche), mentre risulta ancora arretrata nelle aree collinari interne, dove prevale la cerealicoltura e dove solo di recente si sono avviate forme di specializzazione, come la viticoltura nell’Avellinese. Il settore industriale è localizzato per il 90% nel triangolo Napoli-Caserta-Salerno, dove operano grandi imprese un po’ in crisi (settori chimico, meccanico, siderurgico), industrie ad alta tecnologia (elettronica ed elettromeccanica, soprattutto nel Casertano), aziende agroalimentari ben consolidate e altre “sommerse”, specializzate in prodotti del Made in Italy (abbigliamento, calzature, guanti, pelletteria). Nel terziario sono rilevanti, oltre al comparto del pubblico impiego, il commercio e soprattutto il turismo, attività in continua crescita. La Campania, che è la principale Regione turistica del Mezzogiorno, offre attrattive ambientali considerevoli (Costiera Amalfitana, Capri, Ischia, costa del Cilento) e un patrimonio archeologico, monumentale e culturale di primissimo piano, anche se non sufficientemente valorizzato (Pompei, Paestum, Napoli, Caserta).